L’illusione del “low cost”: perché i piccoli reattori rischiano di costarci una fortuna
Dai 20 milioni all'anno previsti dalla Legge Delega sul ritorno al nucleare approvata dalla Camera ai costi quadruplicati negli USA, tra marketing e scorie “sconosciute”
di Erasmo Venosi
Fisico, già vice presidente della Commissione AIA del Ministero dell’Ambiente, componente del gruppo scientifico Energia e Clima del Parlamento Europeo e consulente di ClientEarth per la Centrale Federico II di Brindisi
La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di Legge Delega al Governo sull’energia nucleare. Il testo dovrà ottenere anche l’ok anche dal Senato. Successivamente il governo dovrà adottare, entro dodici mesi, i decreti legislativi. La dotazione finanziaria è di 20 milioni l’anno per il 2027, 2028 e 2029 che si sommano ai 7,5 milioni di euro per la campagna di informazione.
Tra i 15 e i 20 nuovi reattori entro il 2050
Riteniamo che sia doveroso e necessario fare chiarezza. Innanzitutto “di quanto nucleare” si sta parlando? Il target è di 400 m…



