Le medie imprese del Sud corrono più del Nord ma il fisco le penalizza e la finanza le ignora
I dati sul private equity di Mediobanca rivelano più competitività ma anche il maggiore carico fiscale (29,8% contro 27,2%) e lo scarso accesso al capitale istituzionale (meno del 10% al Mezzogiorno)
C’è un Mezzogiorno che va oltre il PNRR per fare impresa. È fatto di medie aziende manifatturiere che, lontano dai riflettori della cronaca politica, hanno compiuto una metamorfosi silenziosa. I dati pubblicati dall’Area Studi Mediobanca, in collaborazione con il Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, restituiscono una verità che smentisce anni di retorica sul “Sud assistito”. Le medie imprese crescono, innovano e performano meglio dei competitor del Centro-Nord. Ma c’è un “ma” che pesa come una zavorra di milioni di euro e che, nonostante la loro eccellenza, le costringe a correre con le scarpe piene di piombo.
Partiamo dai numeri.
Se nel 1996 le medie imprese nel Mezzogiorno erano un fenomeno quasi sporadico (211 unità), oggi se ne contano 408. Un balzo del 93,4% che non ha eguali nel resto del Paese. Mentre il…




