La secessione dei ricchi parte dalla sanità. Ecco perché il Sud rischia il collasso
L’analisi della SVIMEZ svela il “lato oscuro” della riforma Calderoli: le intese con le Regioni del Nord cristallizzeranno i divari, trasformando la salute in un privilegio legato alla residenza
C’è un momento in cui la teoria politica si scontra con la cruda realtà dei numeri e dei diritti fondamentali. Quel momento, per l’Italia e in particolare per il Mezzogiorno, è arrivato con l’accelerazione impressa dal Governo all’attuazione dell’autonomia differenziata (ex art. 116, terzo comma della Costituzione). Mentre il dibattito pubblico si arena spesso su astratti principi di “responsabilità” e “buona amministrazione”, le analisi tecniche, quelle condotte da chi il Sud lo studia per missione istituzionale da ottant’anni, dipingono uno scenario ben diverso. Un’estetica del federalismo che nasconde, neanche troppo bene, un meccanismo di desertificazione sociale e infrastrutturale del Sud.
La recente audizione della SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, dedicata proprio all’esame degli schemi di intesa avanzati da Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, è un documento che non ammette repl…



