Il Punto Meridiano

Il Punto Meridiano

La rivincita della fusione fredda: dallo scetticismo alle nuove frontiere

L'illusione infranta e l'ostracismo accademico, alla ricerca di una nuova credibilità

Avatar di Gianluca Coviello
Gianluca Coviello
set 07, 2026
∙ A pagamento

Sono passati decenni dal primo annuncio di quelle anomalie sperimentali note come "fusione fredda", oggi classificate come LENR (Low Energy Nuclear Reactions), ovvero Reazioni Nucleari a Bassa Energia. Il 23 marzo 1989 Martin Fleischmann, chimico inglese di fama internazionale, insieme al suo assistente Stanley Pons, annuncia di aver prodotto una reazione di fusione nucleare a temperatura ambiente. La reazione della maggioranza della comunità scientifica fu immediata e durissima, anche alla luce dei grandi investimenti già  destinati alla fusione "calda" (termonucleare).

I due chimici pubblicarono il loro articolo sul Journal of Electroanalytical Chemistry, sostenendo che una notevole quantità  di energia, non imputabile a reazioni chimiche, si liberava tramite una semplice elettrolisi di acqua pesante con elettrodi di palladio e platino. Secondo Fleischmann e Pons, il deuterio veniva assorbito nel reticolo cristallino del palladio a densità tali da consentire la fusione dei nuclei sen…

Continua a leggere con una prova gratuita di 7 giorni

Iscriviti a Il Punto Meridiano per continuare a leggere questo post e ottenere 7 giorni di accesso gratuito agli archivi completi dei post.

Già abbonato a pagamento? Accedi
© 2026 Gianluca Coviello · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Crea un substackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura