Con il ritorno delle vecchie regole europee sulla spesa, la legge di bilancio d’autunno si annuncia già blindata. I margini di manovra sono ridotti a zero ed è per questo che la diplomazia finanziaria italiana ha iniziato a muoversi d’anticipo a Bruxelles.
L’obiettivo è chiaro: strappare una clausola di esclusione dal calcolo del deficit per gli investimenti legati alla transizione energetica e alla difesa.
La linea ufficiale del ministero è quasi di buon senso: se l’Europa fissa scadenze perentorie sulla decarbonizzazione, non può poi punire chi si indebita per adeguarsi.
Ma dietro i grandi discorsi sulla transizione ecologica si sta giocando una partita politica molto meno ideale. Con le elezioni politiche del 2027 che iniziano a …




