Giochi del Mediterraneo, i numeri smentiscono i teoremi dello spreco: da Taranto 2026 un nuovo modello per i grandi eventi sportivi
La Corte dei Conti promuove non solo l'efficienza nella spesa ma anche alcune scelte strategiche. È un passo avanti importante rispetto agli errori commessi con le Olimpiadi Milano-Cortina
A poco più di un mese dal giorno in cui le polemiche lasceranno spazio agli atleti, si possono già trarre alcune conclusioni su come si sia gestita la partita dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. Mentre c’è chi sta provando a catalogare l’evento tra le cose che non bisognava realizzare al Sud (perché gli investimenti da Roma in giù devono essere raccontati come sprechi, altrimenti come giustifichi la disparità strutturale nello stanziamento delle risorse?) i numeri raccontano tutt’altro. A metterli in fila non sono i comunicati stampa del comitato ma gli ultimi referti della Corte dei Conti. Chi si aspettava la solita palude burocratica dovrà ricredersi. Certo, la partenza era stata col freno a mano tirato, tra scartoffie incrociate e competenze frammentate. Le ultime delibere, però, fotografano una rea…



