





Candidare ufficialmente Taranto come sede del nuovo Centro di Preparazione Olimpica (CPO) al servizio di tutto il Sud Italia, con annessi Centri Tecnici Federali. I Giochi del Mediterraneo si stanno dimostrando un esempio di efficienza e organizzazione. Un risultato frutto del lavoro di tante persone che ha permesso all’Italia di scoprire un altro volto della città fatto di mare, bellezze e accoglienza. C’è però una necessità incombente intorno alla quale il territorio inizia a interrogarsi: l’erendità. Gli impianti realizzati per la kermesse dovranno continuare ad essere gestiti e resi funzionali. Una impresa non da poco visto che in alcuni casi, a cominciare dalle due piscine olimpioniche, i costi di gestione difficilmente potrebbero essere coperti dalla sola fruizione dei privati. È in questo contesto che nasce la proposta di Lorenzo Laporta, scrittore e consulente editoriale tarantino, che ha lanciato una raccolta firme su change.com affinché il potenziale di Taranto diventi una opportunità per tutto il Mezzogiorno. Una sottoscrizione che in pochi giorni ha raccolto centinaia di firme alle quali invitiamo ad aggiungere anche la vostra. In una scelta così delicata spetta al Governo dare un chiaro indirizzo politico.
È questo dunque il momento per fare pesare sui tavoli romani la necessità di un segnale forte non solo nei confronti del capoluogo ionico ma di tutto il Sud che, anche per quanto riguarda lo sport, non ha mai goduto delle stesse opportunità del resto d’Italia, tanto nell’organizzazione di grandi eventi quanto nel finanziamento di strutture di caratura internazionale.
Mettere a disposizione degli atleti olimpionici le strutture di Taranto significa permettere loro di allenarsi qui senza doversi allontanare troppo da casa, dai propri affetti e in alcuni casi dal proprio posto di lavoro (con costi non indifferenti spesso a carico delle famiglie). Oggi c’è l’opportunità di cambiare le cose ed è servita su un piatto d’argento. È per questo che ci si aspetta che facciano propria la proposta tanto i parlamentari pugliesi quanto da quelli delle altre regioni meridionali.
Pubblichiamo di seguito le motivazioni alla base della raccolta firme:
“Sì, Taranto ha una storia millenaria: è scritta nella pietra della fatica e nell’oro della gloria. È la terra di Ikkos, l’atleta e medico che nel V secolo a.C. dominò le Olimpiadi antiche e scrisse il primo trattato al mondo sulla nutrizione sportiva. Oggi la nostra città attende il riscatto che merita. I Giochi del Mediterraneo sono in corso, contro ogni aspettativa, e maturando successi in termini di comunicazione e di partecipazione.Si, non possiamo fermarci all’evento straordinario. Possiamo dare uno sguardo al futuro. Per questo rivolgo un appello forte e chiaro alle Istituzioni, al CONI, alla Regione Puglia e al Comune di Taranto: candidiamo ufficialmente Taranto come sede del nuovo Centro di Preparazione Olimpica (CPO) al servizio di tutto il Sud Italia, con annessi Centri Tecnici Federali, intitolandolo proprio alla memoria di IKKOS. Gli impianti non diventeranno cattedrali nel deserto, ma la culla dell’atletismo mediterraneo. Lo sport è l’alternativa pulita alla monocultura industriale. È salute, economia, futuro per le nostre comunità. Il Meridione ha bisogno di un faro olimpico per bloccare la fuga dei nostri talenti verso il Nord. Ikkos ha insegnato al mondo come si prepara un campione. Taranto ha tutto per tornare a farlo. Abbiamo un clima perfetto tutto l’anno, centralità nel Mediterraneo e un aeroporto, quello di Grottaglie, che deve finalmente decollare a supporto del territorio. Le istituzioni battano un colpo. Non perdiamo questa corsa. Taranto olimpica non è un sogno, a questo punto è un diritto. Permettiamo a Taranto di brillare ancora una volta, affinché possa diventare un faro di speranza e successo per tutto il Sud Italia. La storia lo richiede, il futuro lo merita.
Per favore, firmate questa petizione e aiutateci a fare di questo sogno una realtà!”.



